Vendita climatizzatori Torino

 

Ubicazione dell’unità interna ed esterna

Ogni volta che assembleremo una macchina per il condizionamento dell’aria, la prima cosa è vedere dove posizioneremo le due unità (interno ed esterno) ) Tenendo conto del fatto che dipende da dove viene posizionata l’operazione, le prestazioni e il comfort possono cambiare enormemente. Molti dei difetti che si verificano nell’aria condizionata derivano principalmente da una posizione errata di una delle 2 macchine.

Unità interna

Nel caso di un’unità interna, la prima cosa che dobbiamo sempre tenere a mente è che l’aria che esce dalla macchina non può darci pieno quando è il tè funziona, cioè, se vogliamo fare l’installazione in un salotto non metteremo mai la console di fronte al divano. Tenendo presente ciò otterremo sempre il massimo del comfort e un clima ottimale per le persone.

Scarico e corrente elettrica

Ora dobbiamo considerare che l’unità interna ha bisogno di uno scarico per evacuare l’acqua che genera per condensa e una presa elettrica per poter funzionare. A seconda del tipo di macchina (split, condotto, ecc …), dobbiamo vedere quali opzioni dobbiamo evacuare l’acqua ed effettuare il collegamento elettrico.

La cosa normale in un’installazione divisa, che sono le più frequenti, è mettere il drenaggio verso l’esterno della casa (a meno che non abbiamo pre-installazione e questo già ha scarico). A seconda di dove dobbiamo portare lo scarico, dovremo inserire la macchina.

Il drenaggio di una macchina per il condizionamento dell’aria deve portare qualche pendenza in modo che l’acqua scorra per il suo stesso peso e non ci siano problemi di gocciolamento, non è conveniente mettere molti metri di drenaggio lineare, quindi assicuriamo una buona evacuazione dell’acqua di condensa e una buona estetica all’interno e all’esterno della nostra casa.

Seguendo l’esempio di una console split, la corrente elettrica può prenderlo da una spina vicina, quindi è anche conveniente mettere la divisione il più vicino possibile per non avere molti metri di cavi e grondaie, preservando così una buona estetica nella nostra stanza o nel luogo in cui effettuiamo l’installazione.

Pertanto è importante che quando si installa un climatizzatore si tenga conto di questi 3 punti per la posizione dell’unità interna :

  • Non dall’aria diretta al pe
  • Vicinanza alla strada (o scarico abilitato) per evacuare l’acqua.
  • Presa elettrica nelle vicinanze.

Questi 3 punti fanno parte della posizione dell’apparecchiatura e devono essere sempre presi in considerazione prima di eseguire installazione

Unità esterna

Per individuare correttamente l’unità esterna, si consiglia di evitare le aree in cui la luce solare diretta viene applicata alla macchina. Sebbene vengano preparati per condizioni atmosferiche estreme, se evitiamo il sole diretto, le nostre apparecchiature per il condizionamento dell’aria funzioneranno molto meglio e la sua vita utile sarà molto più lunga, poiché l’usura a causa delle condizioni meteorologiche sarà minima.

Soprattutto nei luoghi dove il sole estivo è molto forte, si raccomanda che non sia esposto, poiché parte dell’usura, evitiamo problemi con l’alta pressione di condensazione.

Quando il sole è molto forte e la ventilazione della macchina esterna non è buona, eseguiamo il rischio di aumento della pressione del gas e malfunzionamento della macchina. Perciò è conveniente che l’unità esterna sia al riparo dal sole e abbia una buona ventilazione .

Nei luoghi in cui il mare è molto vicino bisogna tenere conto che il sale marino corrode tutti i componenti metallici della macchina con il passare del tempo, per ridurre al minimo si consiglia di orientare la macchina in modo che la ventola sia rivolta verso il mare . In questo modo otteniamo che quando il climatizzatore funziona, assorbe il meno possibile il marisme, evitando così problemi di corrosione.

Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini