I disturbi alimentari sono il gruppo di malattie che causano la maggior parte dei decessi in psichiatria o psicologia. Secondo alcuni studi, il tasso di mortalità in queste patologie dovuto a malnutrizione, complicanze cardiache o suicidi è del 5% circa. Citazioni a cura della Dottoressa Luigina Pugno psicoterapeuta Torino. Eppure, è una delle malattie che permette un recupero più completo. Si tratta di una sfida per psicologi e psichiatri perché non consiste solo nel diagnosticare la malattia e nell’ essere coinvolti nella sua guarigione, ma anche nell’ accompagnare le persone che ne soffrono in una ricerca di senso nella vita e nella progettazione di un progetto molto gratificante. In questo post ti aiuteremo a valutare la domanda: Disturbi alimentari: quale psicoterapeuta scegliere a Torino?

 

Chiamiamo disturbi alimentari un gruppo di malattie caratterizzate dall’ ossessione per il cibo e il corpo in tutte le sue dimensioni. A seconda di come questa ossessione è espressa, si può avere alcuni sintomi o altri. A seconda di questi sintomi, la malattia è etichettata, tuttavia, è molto comune che non compaiano in forma pura, ma che nel tempo sia possibile transitare da uno all’ altro presentando una diagnosi mista o un TCA non specificato. Gli ATT spaziano dal continium al massimo controllo di assunzione e peso (tipico dell’ anoressia nervosa refrattaria) fino all’ incontrollo più assoluto come il disturbo del binge food o la purga bulimia nervosa.

Noi classificheremo qui le diagnosi più comuni e alcune nuove, spesso inventate non dalla comunità scientifica ma dai media.

  • Anorexia Nervosa: caratterizzata da intensa paura dell’ ingrasso, restrizione di un gran numero di alimenti, ossessione e distorsione dell’ immagine corporea. Vengono presentati due sottotipi:Restrittivo: in cui il peso è controllato dalla denutrizione e talvolta dall’ iperattività. Spurgo – in cui può essere indotto anche il vomito e possono essere utilizzati lassativi e diuretici
  • Bulimia Nervosa: In BN la persona, nel suo tentativo di controllare ossessivamente l’ assunzione, perde spesso la “forza di volontà” e si abbassa. Per “abbuffata” si intende un’ eccessiva assunzione di cibo in tempi molto brevi (di solito dolci e carboidrati) o una quantità non molto elevata di cibo ma accompagnata da un forte senso di perdita di controllo e da un marcato senso di colpa che genera un’ ansia molto elevata. Possono essere presentati anche due sottotipi:
    Spurgo: in cui il binge food è seguito in modo compulsivo dal vomito o dall’ uso di lassativi e diuretici.
    Non purga: in cui la persona tenta di compensare in altri modi questo abbuffata, sia tornando a una dieta restrittiva o aumentando l’ attività fisica.
  • Vigorexia: è più comune nei maschi e consiste nel raggiungere un corpo molto muscoloso e talvolta ingombrante. C’ è una forte ossessione con l’ attività fisica, lo sport e l’ assunzione di alcuni alimenti e integratori alimentari (spesso molto dannoso per la salute) per progettare il corpo muscolare con cui sono ossessionati.
  • Orthorexia: ossessione per un’ alimentazione sana. Queste persone possono acquistare solo alimenti “sani” o biologici. Non possono mangiare in ristoranti che non sono garantiti dalle severe regole che si autoimpongono e non possono comprare il loro cibo nei luoghi abituali del resto della popolazione. Essa colpisce fortemente il loro adattamento e le relazioni sociali.

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